Nei dintorni

Visite e Escursioni nella Lecce Barocca

Lecce viene definita la “Signora del Barocco“, ed è proprio l’arte barocca quella che caratterizza le guglie, i portali, le chiese, i monumenti e le abitazioni del centro storico. Il Barocco qui si esprime come mai in nessuna altra città, in una declinazione del tutto particolare e specifica, fino a meritarsi l’appellativo di barocco leccese. Decorazioni sgargianti che arricchiscono i rivestimenti degli edifici, i colori intensi della pietra leccese: un calcare tenero e compatto, dai colori caldi e dorati che si presta molto bene alla lavorazione con lo scalpellino.

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Otranto: La porta D’Oriente

Otranto è il punto più a Oriente d’Italia. L’Albania è lì di fronte e in alcuni giorni limpidi sembra quasi di poterla toccare con mano.

Il borgo antico è dominato dalla sagoma del Castello, luogo dove fu ambientato il primo romanzo gotico d’Europa, intitolato appunto “Il castello di Otranto” di Horace Walpole. Costruito tra il 1445 e il fu voluto da Ferdinando D’Aragona per difendere questo importante porto che già da millenni era stato oggetto di invasioni e mire, dai messapi, ai greci, ai romani fino ai turchi.

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Santa Cesarea e Castro: perle dell’Adriatico

Santa Cesarea Terme tradisce la vocazione termale di questo angolo di Salento. Secondo la leggenda qui Ercole concluse la sua battaglia con i giganti i cui corpi putrefatti generano il tipico odore di zolfo e l’acqua calda usata per le terme.

In realtà, le acque arrivano da quattro grotte naturali (Fetida, Sulfurea, Gattulla e Solfatara) e sono famose per le proprietà curative e salutari.

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Nardò e Galatina e Specchia: un entroterra da non perdere

Nardò non è forse la prima cittadina che viene in mente a chi organizza una vacanza in Salento e questo è un vero peccato.

Nardò è un piccolo gioiello barocco che compete con Lecce per la bellezza delle piazze, dei palazzi e delle chiese. Il cuore della cittadina e Piazza Salandra, che compare in decine di film e spot pubblicitari. Al centro della piazza svettano i 19 metri della Guglia dell’Immacolata.

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Torre Chianca, la marina a due passi con la foce dell’Idume

La spiaggia di Torre Chianca è una delle località più frequentate dai leccesi, unitamente a Frigole e San Cataldo grazie alla vicinanza con il capoluogo. Il tratto di spiaggia nei pressi della torre cinquecentesca ormai diroccata, è quello più amato dalle famiglie con bambini grazie ai suoi fondali poco profondi , le acque basse e limpide, la tranquillità dell’intera zona.

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Leuca, De Finibus Terrae

Santa Maria di Leuca ha una precisa origine del proprio nome. “Leuca” venne attribuito dagli antichi marinai greci che provenivano dall’oriente, perché vedevano questo posto illuminato dal sole e perciò leukos, che significa bianco. Il resto del nome trae origine secondo la tradizione dallo sbarco di S. Pietro dalla Palestina: da numerose testimonianze è emerso che proprio qui abbia incominciato il suo processo di evangelizzazione, cambiando anche il nome della cittadina e dedicandola alla Vergine. Il nome con cui spesso viene anche associata, “De finibus terrae”, nasce invece dai Romani.

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